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SU DI ME

Peppe Cassì.

Mi chiamo Peppe Cassì, sono un avvocato, e dal 2018 mi onoro di essere il sindaco della mia città, Ragusa.

Nelle mie “vite precedenti” sono stato un giocatore di pallacanestro, militando nelle maggiori serie nazionali, portando addosso anche i colori della Virtus Ragusa e sfidando quelli che erano i miei idoli: non ero un colosso, ma sapevo farmi valere.
Sono stato poi presidente della GIBA (Giocatori Italiani Basket Associati); presidente dell’UBE (Union des Basketteurs Européens, l’associazione europea dei cestisti); consigliere federale della FIP (Federazione Italiana Pallacanestro).

Ho vissuto la mia vita sportiva nel rispetto di un assoluto principio di lealtà e in un immancabile logica di squadra. Sono convinto che la gentilezza non sia debolezza ma rispetto; che il confronto, anche quando ti vede sconfitto sul campo, ti arricchisce.

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PEPPE CASSÌ.

Mi chiamo Peppe Cassì, sono un avvocato, e dal 2018 mi onoro di essere il sindaco della mia città, Ragusa.

Nelle mie “vite precedenti” sono stato un giocatore di pallacanestro, militando nelle maggiori serie nazionali, portando addosso anche i colori della Virtus Ragusa e sfidando quelli che erano i miei idoli: non ero un colosso, ma sapevo farmi valere.

Sono stato poi presidente della GIBA (Giocatori Italiani Basket Associati); presidente dell’UBE (Union des Basketteurs Européens, l’associazione europea dei cestisti); consigliere federale della FIP (Federazione Italiana Pallacanestro).

Ho vissuto la mia vita sportiva nel rispetto di un assoluto principio di lealtà e in un immancabile logica di squadra. Sono convinto che la gentilezza non sia debolezza ma rispetto; che il confronto, anche quando ti vede sconfitto sul campo, ti arricchisce.

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Con questi valori ho amministrato la città più bella di tutte: un giudizio che sarà pure parziale e offuscato dall’amore che nutro per questa terra, ma che, credetemi, vive anche dell’ascolto di tante persone che in questi anni ho avuto modo di conoscere.
Parlo ad esempio di turisti e ospiti rimasti letteralmente abbagliati, che hanno avuto modo di considerare Ragusa davvero “l’isola nell’isola”, città modello per tutto il Sud Italia.

Ma in questi anni ho apprezzato la bellezza di Ragusa confrontandomi innanzitutto con i ragusani: è incredibile il numero e la qualità di associazioni impegnate nel sociale; di atleti capaci di eccellere in una grande eterogeneità di discipline; di famiglie che custodiscono e tramandano i nostri valori e le nostre tradizioni. Se è vero che un sindaco è “la città che cammina tra la gente”, come ha ben scritto un mio collega, allora io ho la fortuna di farlo a testa alta, fiero della comunità che rappresento.

A Ragusa, in un impegno politico che considero un servizio e non una carriera, ho dedicato ogni secondo del mio tempo, ogni turbamento notturno, ogni ispirazione. È bellissimo poter fare qualcosa per la tua città; è stancante e pieno di responsabilità, di “cu to fici fari”, ma bellissimo.
A Ragusa voglio e vogliamo ancora dare molto, tutto, per proseguire in una Direzione che guarda unicamente al bene di questa terra e delle sue future generazioni.