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UN BILANCIO “STORICO”

La prossima Amministrazione di Ragusa, qualunque essa sia, troverà un Comune nel pieno potere delle sue funzioni economico-finanziarie; un’auto pronta a partire e solamente da mettere in moto.
È la prima volta che accade nella storia del Comune di Ragusa, così come per la prima volta il nostro Ente ha approvato tutti i propri Bilanci entro i termini di legge.
Una buona pratica che non è solo un vanto fine a se stesso ma che ha garantito al nostro la possibilità di effettuare investimenti, accendere mutui, beneficiare di particolari finanziamenti, assumere personale.

Completato    In corso

Lasciamo alla città oltre 43 milioni di finanziamenti PNRR e 143 milioni di opere del piano triennale già finanziate.

La gestione economico finanziaria è stata sempre declinata secondo due linee guida: sostenibilità e tempo.

SOSTENIBILITÀ VUOL DIRE:

Azzeramento in soli 3 anni del disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui pari a oltre 17,8 milioni rinvenuto al momento dello insediamento.
Dimezzamento dei residui passivi.
Rendicontazione lrn 61/81 (“Legge speciale su Ibla”) degli anni 2013-2014-2015 che ha permesso il riaccredito di 8.306.417€
Incidenza delle spese rigide sulle entrate correnti: dal 29,71% (2018) al 27,37% (2021).
Incidenza degli incassi delle entrate proprie sulle previsioni definitive di parte corrente: dal 33,72% (2018) al 43,45% (2021).
Effettiva capacità di riscossione (riferito al totale delle entrate): dal 45,65% (2018) al 57,48% (2021).

TEMPO VUOL DIRE:

Pagamento fornitori: 46 giorni nel 2017, 25 giorni nel 2022. In anticipo di 5 giorni rispetto ai 30 previsti per legge.
Rispetto delle scadenze per tutti gli adempimenti contabili dell’Ente.
Adeguamento immediato alle innumerevoli modifiche normative che toccano i settori dell’Ente.

Il Comune di Ragusa non ha solo retto alle difficoltà economiche della pandemia, agli aumenti vertiginosi di luce e gas, al significativo delle entrate correnti e alla forte contrazione delle royalties petrolifere (da € quasi 71 milioni di euro nel 2013-2017 a poco più di 19 milioni nel 2018-2022) ma ha contemporaneamente aumentato i servizi alla cittadinanza e messo in atto un piano di investimenti con 121 opere pubbliche.

BILANCIO PARTECIPATIVO

Il Bilancio partecipativo è lo strumento con cui i cittadini incidono direttamente sulle scelte amministrative proponendo come investire il 2% delle somme che i Comuni ricevono dalla Regione Siciliana, come da L. R. n. 5/2014.

Il Comune di Ragusa ha dato seguito a questa normativa realizzando, tra gli altri, rampe per portatori di handicap, le bambinopoli di via Licitra e dell’ex Pamoky, aree di sgambamento cani, un servizio extrascolastico per studenti sordi, azioni di riqualificazione e piantumazioni in aree incolte, iniziative per l’integrazione dei minori in centro storico come il progetto “Strada facendo”.

Non solo: in questi anni Ragusa è stata tra i 43 Comuni virtuosi della Sicilia proprio nell’ambito del Bilancio partecipativo, ottenendo un surplus di risorse dalla Regione pari a 22.000€.