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UNA PROSPETTIVA COMUNE.

Uno stile sobrio, un modo gentile – ma non per questo meno risoluto – di fare politica è possibile e già in atto; uno spazio di dialogo in cui un’idea ha valore a prescindere da chi l’ha proposta e dalla sua ideologia.

Il futuro di una città, infatti, non è dato dal negoziato tra interessi individuali ma dalla coesione di una comunità che si confronta avendo ben chiara la propria visione. Lavorare per la cosa pubblica è un onore e non un privilegio, un servizio da assolvere con rispetto per le Istituzioni, senso di responsabilità e del limite, lungimiranza, etica. Solo così la politica può tornare al suo vero ruolo e i cittadini a sentirla vicina, a partecipare. Solo così possiamo camminare insieme nella stessa direzione, nell’unico interesse della comunità.